Il Covid-19 rafforza la passione degli italiani per la cucina

Nonostante il periodo difficile, gli italiani confermano la passione per la cucina. Secondo quanto emerge da una ricerca di Mastercard, il 64% degli italiani nel corso dell’ultimo anno ha migliorato e perfezionato le proprie doti culinarie. Questo, per far fronte alle restrizioni imposte dalla pandemia, e allo stesso tempo, trovare una forma di svago casalingo. Se il ritorno alla tradizione appare confortante gli italiani (71%) si sentono sempre più sicuri ai fornelli, tanto da poter dar sfogo alla creatività, sperimentare nuove tecniche di preparazione e ricette, dimostrandosi inclini a voler imparare cose nuove (57%) e a improvvisarsi chef fai-da-te lasciandosi ispirare dalle nuove forme di intrattenimento digitale su schermo.

Uno stile di vita più sano inizia a tavola

Se programmi televisivi, servizi di streaming e social media sono fonte di ispirazione per 1 italiano su 2, è proprio la cucina casalinga a essersi evoluta nel modo di intendere i piatti stessi e le abitudini culinarie degli italiani. L’attenzione ai fornelli è infatti divenuta più consapevole sull’importanza di un’alimentazione sana: il 57,2% dei nostri connazionali ha infatti sottolineato come la cucina durante la pandemia abbia rappresentato un’occasione per il conseguimento, attraverso piatti e ingredienti sostenibili, di uno stile di vita più sano proprio a partire dalla tavola.

Provare nuovi cibi o consolarsi con i comfort food

Il 59,5% degli italiani ha anche dichiarato di voler provare nuovi cibi, difficilmente utilizzati nel periodo pre-lockdown. La voglia di sperimentare nuovi ingredienti va dunque di pari passo con nuove e più attente abitudini alimentari. E per quanto riguarda i comfort food tricolori, nell’ultimo anno gli italiani hanno riscoperto anche il sapore e il piacere dei piatti della tradizione capaci di mettere il buonumore. Al primo posto in classifica gli intramontabili spaghetti alla carbonara, il piatto maggiormente cucinato per il 50,5% degli italiani, seguito dal tiramisù e dalle lasagne alla bolognese, entrambi al 43%.

Cambiano modi e luoghi in cui fare la spesa

Dalla ricerca emerge poi come le restrizioni legate alla pandemia abbiano cambiato modi e i luoghi in cui fare la spesa, con un italiano su 3 che ha acquistato generi alimentari attraverso piattaforme online per la prima volta nell’ultimo anno, riscoprendone vantaggi e comodità. La familiarità con la spesa online accelerata dalla pandemia non si tradurrà necessariamente per tutti in abitudine post Covid-19. Tanto che secondo la ricerca, in fatto di cibo, il 73% preferisce lo shopping in-store, e solo un 32% degli intervistati ha dichiarato che continuerà ad acquistare beni alimentari online quando la pandemia sarà finita.

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