Design, i mega trend emersi a Milano

Come saranno le mode del presente e del futuro nell’ambito del design? A tracciare la strada dei nuovi modi dell’abitare è il Salone del Mobile di Milano, ritornato finalmente in presenza. Grandissimo palcoscenico di tutto ciò che riguarda il design, il Salone è stato anche l’occasione per individuare i mega trend dell’immediato futuro. Cosa ci aspetta, quindi? Un po’ come in tutti i settori della nostra vita, largo spazio è dato alla sostenibilità così come alla tecnologia utile. Ovviamente, non mancano soluzioni nate dalla necessità di dividere gli spazi domestici dopo l’avvento dello smartworking, ma c’è anche la voglia di vivere in ambienti ordinati, naturali e perché no, colorati.

Riciclo, sostenibilità e verde

Come riporta l’Ansa, a Milano si è visto un crescente interesse per la sostenibilità, con proposte di prodotto con un’elevata percentuale di materiali riciclabili, a basso impatto ambientale o frutto di un percorso di innovazione interno di un’azienda nella filiera per il controllo del consumo di energia e risorse. Un altro trend forte e chiaro è la biofilia, ovvero l’introduzione del verde negli oggetti che ci circondano ogni giorno. In fondo, non è una novità che l’aggiunta di piante negli ambienti che viviamo può migliorare significativamente il nostro benessere, aiutare a ridurre lo stress e aumentare la produttività. 

Colori forti e linee leggere

Il Supersalone è anche il luogo dove sono state individuate le ultime tendenze nella tavolozza dei colori: certo, gli evergreen come il bianco o i toni neutri resistono alla prova del tempo, ma emerge anche il desiderio di colori forti e accesi. I colori primari vengono accostati o caratterizzano i singoli elementi d’arredo; lo spazio viene suddiviso alternando toni forti, anche in contrasto, per definire un ambiente vivace ed energetico. Sempre a proposito di stile, mentre le pareti si accendono gli arredi diventano più leggeri, quasi sospesi: mobili e complementi occupano lo spazio in modo discreto. Lampade ultrasottili, librerie con strutture quasi invisibili, poltrone con gambe affusolate e sedute dalle linee essenziali. 

Le trasformazioni dopo il covid

Infine, non potevano mancare le tendenze emerse dopo i cambiamenti imposti dalla pandemia. Ognuno in casa ha ora bisogno di trovare uno spazio per sé, il che porta a cercare un modo per separare gli ambienti senza però chiuderli. Prendono perciò piede pareti mobili o scorrevoli, magari in vetro così a far passare la luce. Nel nuovo modo di abitare, e dove si deve anche lavorare, si predilige l’ordine – magari con arredi trasformisti che “nascono” alla vista quello che c’è da celare – e l’aiuto della tecnologia,  intesa come alleato per rilassarsi e per rendere la propria quotidianità più semplice.

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